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La CRI entra a Homs. I ribelli: "Decine le vittime"

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La CRI entra a Homs. I ribelli: "Decine le vittime"

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Il convoglio di aiuti della Croce Rossa internazionale è arrivato a Homs diretto verso il quartiere di Bab Amro, per giorni bersagliato dall’artiglieria siriana, e che avrebbe causato almeno 47 morti.

Un aiuto che però è come una goccia nel mare. Fonti dell’opposizione parlano di decine di giovani giustiziati sommariamente. Di fronte a tanta violenza, il premier britannico Cameron alza i toni della denuncia.

“Abbiamo appena cominciato ad aiutare chi ne ha bisogno, chi è rimasto ferito o sta per morire. Il mondo intero deve condannare questo massacro. Mi rivolgo a cinesi e russi: guardate le sofferenze della Siria, e ripensate al vostro sostegno ad un regime criminale”.

Un invito dal quale il primo ministro russo Vladimir Putin, finora sostenitore del governo di Damasco, prova a smarcarsi.

“Il nostro obiettivo non è quello di far prevalere una parte o l’altra, il governo o i ribelli armati. Il nostro obiettivo punta alla riconciliazione”.

Una riconciliazione che ora appare del tutto impossibile. Un video diffuso dai ribelli, e non verificato da fonti indipendenti, mostra lo scoppio di un ordigno nel pieno di una manifestazione anti-regime.

Dopo l’esplosione, si vedono numerosi corpi dilaniati, e non è stato diffuso ancora un bilancio delle vittime.