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Iran al voto senza opposizioni. Regime teme astensione

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Iran al voto senza opposizioni. Regime teme astensione

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Il regime iraniano ha un solo avversario alle elezioni: l’astensione.

Il boicottaggio annunciato dai principali partiti riformisti lascia prevedere il dominio delle varie correnti conservatrici. Si tratta dunque di una partita tra i fedelissimi della Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei, e quelli del presidente Mahmoud Ahmadinejad.

“In questa tornata elettorale – spiega Hassan Hashemiyan, professore di Scienze Sociali – la competizione riguarda una sola parte politica. Gli altri gruppi, come i riformisti, i liberali e i progressisti non sono presenti, quindi si tratta di una competizione interna”.

La stampa di regime dice che il voto è un obbligo religioso, mentre le previsioni sull’affluenza registrano un calo rispetto al 2008. Difficile prevedere la partecipazione della classe medio bassa, impoverita dalla svalutazione del rial, prima conseguenza delle sanzioni occidentali.