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Francia, la testimonianza dei reporter fuggiti da Homs

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Francia, la testimonianza dei reporter fuggiti da Homs

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Sono rientrati in patria i due giornalisti francesi William Daniels e Edith Bouvier, ferita a una gamba durante un bombardamento a Homs.
Nel tardo pomeriggio sono atterrati alle porte di Parigi, nell’aeroporto militare di Villacoublay, dove li ha accolti Nicolas Sarkozy.

Poco prima, il presidente aveva annunciato la chiusura dell’ambasciata francese a Damasco, una decisione deplorata dal governo siriano e accolta con commenti contrastanti dalle varie forze dell’opposizione.

Edith Bouvier ha già cominciato a raccontare sulla sua testata, Le Figaro, il suo viaggio rocambolesco verso la salvezza.

Dal canto suo, William Daniels ha dichiarato: “Nove giorni di incubo continuo. Con le speranze che si infrangono per un dettaglio banale, quasi tutti i giorni. Abbiamo vissuto meno di un decimo di quello che affrontano gli abitanti di Baba Amro eppure ci hanno trattati come dei re. Hanno fatto di tutto perché Edith fosse curata bene. Eravamo in una delle case più protette. Queste persone sono degli eroi, eroi che vengono massacrati, e tutto il mondo lo sa, ma non succede niente.”

La procura di Parigi ha aperto un’inchiesta sull’uccisione a Homs del fotoreporter Remi Ochlik. Il suo cadavere e quello della statunitense Marie Colvin sono ora a Damasco e potrebbero essere rimpatriati tramite l’ambasciata polacca.