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Costa Concordia, al via udienza preliminare

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Costa Concordia, al via udienza preliminare

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A Grosseto c‘è grande attesa per l’incidente probatorio sul naufragio della Costa Concordia in programma a partire da questo sabato mattina.
I giudici chiederanno tra l’altro accertamenti sulle scatole nere della nave arenatasi davanti all’isola del Giglio.

All’udienza non sarà presente il principale accusato, il capitano Francesco Schettino che rimane agli arresti domiciliari nella sua casa di Meta di Sorrento, in Campania. Teme le possibili reazioni della folla, come fa capire il suo avvocato: “Non è utile, non è opportuno che lui si sobbarchi 850 chilometri per fare soltanto presenza. Sarebbe, lo ribadisco, inutile e forse, con il clima che si è creato, anche un pochino pericoloso.”

Se in Toscana, dove in vista del processo stanno affluendo giornalisti e parenti delle vittime, il clima non è favorevole a Schettino, nel suo paese c‘è chi lo difende.

“Aspettiamo l’esito del processo – chiede una donna – prima di condannarlo. Questo è un uomo morto. Prima di arrivare al processo già lo avete ucciso. Io non so come riesca a vivere in questa situazione.”

Diverso il commento di Kevin Rebello, che attende ancora notizie di suo fratello, uno dei membri dell’equipaggio della Concordia, ora disperso: “Mi dispiace per la sua famiglia. Per sua moglie e per sua figlia, perché è una bambina piccola, non va ancora a scuola e ora ha perso il padre.”

L’identificazione delle ultime vittime è slittata proprio in attesa dell’incidente probatorio. Una decisione che ha sollevato polemiche tra i familiari. Il processo dovrà accertare anche altre eventuali responsabilità, oltre a quelle di Schettino.