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Paesi Bassi: l'eutanasia a domicilio

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Paesi Bassi: l'eutanasia a domicilio

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Aiutare i malati incurabili a morire in casa. Hanno cominciato a farlo nei Paesi Bassi gruppi di dottori a domicilio, nel caso in cui il medico di famiglia si rifiuti di praticare l’eutanasia.

Si “chiama clinica di fine vita”, ma in realtà si tratta di unità mobili di medici con una formazione speciale per praticare l’eutanasia al posto di chi si rifiuta per motivi etici, come dice il dottore Jan Suyver, della “clinica di fine vita”. “E soprattutto – spiega – al posto di quei medici che all’ultimo momento non ce la fanno, di quelli che non hanno esperienza con l’eutanasia o che hanno paura della giustizia e temono di doverne dare conto poi”.

I Paesi Bassi sono stati il primo Stato al mondo a legalizzare l’eutanasia, dieci anni fa. La società reale di medicina esprime riserve verso la clinica di fine vita, sostenendo che ad aiutare il paziente a morire debba essere un dottore di fiducia.

“Pensiamo che l’eutanasia sia una questione che i pazienti devono discutere con il proprio medico,, con chi li segue da molto tempo e li assiste nel corso della malattia”, afferma Arie Nieuwenhuijzen Kruseman.

Una settantina di pazienti si sono già rivolti alle unità mobili. Nei Paesi Bassi nel 2010 son state praticate più di tremila operazioni di eutanasia.