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Google: nuove regole su privacy, protestano le authority europee

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Google: nuove regole su privacy, protestano le authority europee

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Le nuove regole di Google non piacciono all’Europa: dovrebbero entrare in vigore in queste ore, ma pare che l’operatore le abbia di fatto rinviate. Sarebbero contrarie alle norme europee sulla privacy, secondo le autorità dei 27 paesi membri dell’Unione europea. Non è così per Google:

“Quando le persone usano i servizi Google, possono usare una serie di servizi diversi: quello che vogliono è un utilizzo efficiente, senza impicci. Vogliono che funzioni. Quindi noi stiamo semplicemente combinando i diversi servizi, per dare risposte e risultati migliori, informazioni migliori ai nostri utilizzatori”

Però, bisogna vedere come vengono messi insieme i dati privati raccolti dai vari servizi: soprattutto se poi quei dati vengono usati, e come, per meglio indirizzare l’offerta:

“C‘è un problema principale nel modo in cui le aziende rispettano le autorithy sulla privacy quando esprimono preoccupazioni, in particolare con aziende come Google, dove non paghi per i servizi che usi. Perché quando usi un servizio gratuito, devi ricordarti che non sei il cliente: sei il prodotto”.

Finora, gli utenti si sono iscritti separatamente ai vari servizi, fornendo le informazioni necessarie al singolo servizio. Cumulandoli, secondo il video postato da Google, si deve ormai approvare una sola volta le regole sulla privacy. Ma le autorithy dei 27 ritengono che Google si ritrovi in un solo database un eccesso di informazioni confidenziali.