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Costa Allegra, i passeggeri: "Paura, caldo e condizioni di sopravvivenza"

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Costa Allegra, i passeggeri: "Paura, caldo e condizioni di sopravvivenza"

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Rabbia e sollievo tra i passeggeri della Costa Allegra approdati alle Sychelles. L’attracco al porto di Mahé è coinciso con la fine del viaggio a bordo della nave in preda ai flutti da lunedì. Da luogo della vacanza a contenitore per la sopravvivenza. Erano oltre mille le persone a bordo, tra passeggeri e personale. Qualcuno ha avuto paura di non tornare ma la maggior parte segnala soprattutto i tanti disagi.
 
“Le condizioni igieniche erano vergognose – racconta un passeggero - ho le foto che mostrano in che stato erano i bagni, siamo rimasti tre giorni senza acqua e senza elettricità. È difficile vivere in queste condizioni soprattutto con il caldo che fa”
“Non sapevano cosa stavano facendo. Cosa dovevano fare” racconta un passeggero britannico. “Mancava il di cibo, non riuscivamo a dormire la notte a causa del caldo, così abbiamo dovuto trasferisci sul ponte”


 
La nave, rimasta senza propulsione dopo l’incendio scoppiato nella sala macchine, è rimasta alla deriva a oltre 200 miglia a sud-ovest delle Seychelles. 126 passeggeri e 86 membri dell’equipaggio erano italiani. In circa duecento tra i passeggeri prenderanno i charter messi a disposizione per tornare a casa, gli altri intendono continuare la vacanza.