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Siria, ribelli: iniziata offensiva di terra a Homs

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Siria, ribelli: iniziata offensiva di terra a Homs

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Il regime siriano ha lanciato un’offensiva di terra contro i quartieri ribelli di Homs. Secondo fonti dell’opposizione, sono in corso intensi scontri a fuoco nei pressi di Baba Amro, dopo 25 giorni di bombardamenti.

L’Onu ha reso noto che sono ben più di 7.500 i morti dall’inizio delle proteste in Siria, quasi un anno fa. Martedì, la Croce Rossa Internazionale e la Mezzaluna Rossa erano riuscite a portare aiuti umanitari a Homs e Idlib, ma non è stato possibile evacuare i feriti.

Tra i ribelli, alcuni affermano di aver ricevuto armi da Stati Uniti e Francia. Washington sostiene invece che armare l’opposizione al regime sia fuori discussione, a causa di possibili infiltrazioni da parte di Al Qaeda.

Nella località di Sarmin, vicino a Idlib, i residenti dicono che un attacco delle forze del regime, nella notte, ha provocato almeno 15 morti. Il giardino di un’abitazione privata è stato trasformato in cimitero per le vittime.

A Ginevra, la riunione di emergenza sulla Siria convocata dal Consiglio per i diritti umani dell’Onu ha suscitato le proteste di Russia, Cina e Cuba ed è stata boicottata dal rappresentante di Damasco.

Il vice ministro degli Esteri russo, Gennady Gatilov, ha dichiarato che la riunione interferisce con un’agenda di lavoro concordata da tempo e ha accusato i paesi che l’hanno convocata di voler alterare i metodi operativi del Consiglio.

La riunione, inizialmente prevista per il 12 marzo, è stata anticipata nel tentativo di ottenere una risoluzione che chiedesse al regime siriano di non ostacolare l’accesso al personale umanitario delle Nazioni Unite.