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L'economia tedesca tra stabilità e crisi

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L'economia tedesca tra stabilità e crisi

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La Germania si conferma il pilastro dell’economia europea. Uno dei principali indicatori della salute del Paese, il tasso di disoccupazione, manda segnali incoraggianti: nel mese di febbraio è rimasto stabile al 6.8% rispetto al mese precedente. E benché si siano registrati 26mila nuovi disoccupati, in base ai dati diffusi dall’ufficio nazionale di statistica, su base annua i senza lavoro sono diminuiti di 203mila unità.

Frank-Jurgen Weise, capo dell’Agenzia tedesca del lavoro:

“Il mercato del lavoro è riamasto in buona salute a febbraio nonostante il rallentamento dell’economia alla fine del 2011 e all’inizio del 2012. La domanda é diminuita leggermente pur rimanendo ancora forte”

La crisi, invece, affonda il gruppo Schlecker. La più grande catena di drugstore della Germania non ha retto la concorrenza di nuovi negozi in termini di prezzi competitivi e di novità di settore. Per risanare i conti l’azienda chiuderà 2mila punti vendita e licenzierà 12mila dipendenti, pari a circa la metà della forza lavoro. Nel piano di ristrutturazione rientra il rinnovamento di negozi e prodotti.