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Il Cinema francese scoppia di salute

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Il Cinema francese scoppia di salute

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Il cinema francese vive un momento d’oro. E non solo per la consacrazione agli Oscar del film “The Artist”, premiato con 5 statuette, tra cui quella al migliore attore Jean Dujardin. L’industria nel suo complesso vive la stagione migliore dagli anni 60.

Il pubblico è in costante aumento e ha fatto segnare nel 2011 un altro balzo in avanti. Pellicole come “Gli intoccabili” visto da quasi 17 milioni di persone, hanno contribuito a sfiorare i numeri del cinema a stelle strisce.

Linfa di questa primavera cinematografica è il sistema di finanziamento. Un modello unico secondo Florence Gestaud, dell’ Associazione autori, registi e produttori: “… In pratica i grandi finanziano i piccoli, e la televisione è obbligata ad investire su una varietà di film. Questo sistema ha prodotto i frutti che vediamo oggi, arricchiti da una nuova generazione di cineasti. Queste due cose insieme fanno sì che circolino una varietà di pellicole, come ad esempio il successo “Niente da dichiarare?” di Danny Boon o “La Guerra è dichiarata” di Valéry Donzelli, si tratta di film fatti con piccoli budget”.
Antoine de Clermont-Tonnerre, è il presidente di UniFrance, l’ organismo che si occupa della promozione del cinema francese nel mondo.

“Produciamo circa 260 film l’anno – afferma – siamo il secondo esportatore al mondo. Ogni anno riusciamo a proporre al mercato internazionale una trentina di titoli, tutti diversi. E quando c‘è un successo come si è rivelato “The Artist” l’effetto si sente anche su tutti gli altri, che godono di una straordinaria promozione. Perché quando ci presentiamo all’estero, siamo riconosciuti come l’industria che, sebbene eccezionalmente, ha ricevuto 5 Oscar”.