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Siria, notizie confuse sui giornalisti feriti

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Siria, notizie confuse sui giornalisti feriti

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Nessuna certezza sulla sorte di Edith Bouvier. Il presidente francese Nicolas Sarkozy si è rimangiato la dichiarazione secondo cui anche la giornalista di Le Figaro, ferita sei giorni fa in Siria, sarebbe stata messa in salvo in Libano, come il fotografo britannico Paul Conroy. “La situazione sul posto – ha spiegato Sarkozy – è estremamente complessa.”

Dal canto suo, il quotidiano per cui la reporter lavora dichiara che Edith Bouvier è ancora in Siria. I due erano rimasti feriti a Homs nello stesso attacco dell’artiglieria governativa in cui avevano perso la vita altri due giornalisti occidentali. L’assedio di Homs ha suscitato la preoccupazione del Consiglio per i diritti umani dell’Onu.

Duro il commento del ministro degli esteri francese Alain Juppè: “Abbiamo superato ogni limite, quanto a barbarie. Le cifre che circolano sono confermate dalle organizzazioni internazionali. Si parla di circa 8000 morti, centinaia di bambini uccisi o torturati. E quando vedo il presidente siriano mostrarsi in un seggio a Damasco per questo referendum-farsa, una profonda indignazione si diffonde tra tutti quelli che vedono questo spettacolo.”

L’89% dei votanti avrebbe approvato la nuova Costituzione voluta da Assad, che, con grave ritardo, introduce il multipartitismo. Ma per l’opposizione il contesto di violenze in cui si è tenuto ha tolto ogni credibilità al plebiscito.