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Russia, presidenziali: Prokhorov, i milardi, il basket e la politica

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Russia, presidenziali: Prokhorov, i milardi, il basket e la politica

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Sin dall’annuncio della sua candidatura alle presidenziali russe del 4 marzo Mikhail Prokhorov ha respinto le critiche che lo hanno bollato come l’uomo di comodo del Cremlino, capace di attrarre i voti degli scontenti della classe media.

Terzo uomo più ricco di Russia, 13,7 miliardi di euro nel 2011 secondo Forbes, è uno degli oligarchi che hanno fatto fortuna con le privatizzazioni seguite alla caduta dell’Unione Sovietica.

Con i suoi 46 anni è il più giovane dei candidati e con i suoi 2 metri e 4 centimetri il più alto. Qualità fisica che ha giovato al suo amore per il basket, che asua volta lo ha portato all’acquisto dei Nets del New Jersey.

Prima di assumere la presidenza del partito Giusta Causa nel giugno del 2011, Prochorov era al vertice di Norilsk Nickel e Polyus Gold, colossi nei settori del nickel e dell’oro, nonché presidente di Onexim Group, gigantesco fondo di investimento privato.

A settembre ha rassegnato le dimissioni accusando il partito di essere “manovrato dal Cremlino”. Tre mesi dopo entrava nell’agone delle presidenziali.

La sua politica filo-europea lo ha portato a proporre l’euro al posto del rublo, e l’adesione della Russia a Schengen.

Ancora più provocatoria la sua richiesta di grazia per Mikhaïl Khodorkovsky, nemico giurato di Putin, in cella per evasione fiscale fino al 2016. Lo vorrebbe come primo ministro.

Un’ombra nel suo passato: il coinvolgimento nel 2007 in un’inchiesta francese su una rete di prostituzione, che per lui si è risolta con un non luogo a procedere.

Una curiosità: il single Prokhorov ha promesso che si sposerà se riuscirà a vincere le elezioni.

Ma per ora le pretendenti del miliardario possono dormire sonni tranquilli: i sondaggi lo danno al 3%.