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Grecia: sì del Bundestag ad aiuti ma S&P's declassa ancora Atene

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Grecia: sì del Bundestag ad aiuti ma S&P's declassa ancora Atene

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Il voto del Bundestag a favore del secondo piano di aiuti alla Grecia non basta a convincere le agenzie di rating della validità dell’intervento. Standard & Poor’s abbassa ulteriormente la valutazione di Atene portandola al livello ‘sd’, corrispondente al parziale default.

Una misura che il ministro greco delle Finanze descrive come già ampiamente annunciata e senza conseguenze per le banche elleniche proprio grazie alle misure adottate. Ma il segnale non è dei migliori e il timore che i 130 miliardi concessi ad Atene non bastino ad evitare la bancarotta esiste. Tredici i deputati della coalizione di Angela Merkel ad aver votato contro.

“Non abbiamo fatto tutto il nostro dovere. Troppe esitazioni. Le esitazioni della Merkel ingigantiscono la crisi e la rendono più costosa” dice la leader dei Verdi Renate Kunast.

“Abbiamo bisogno di tre cose: primo la Grecia deve lasciare l’Eurozona. Secondo bisogna applicare un taglio del debito. Dobbiamo applicare tutta la pressione possibile. Poi potremo pensare a ricostruire le infrstrutture” dice Franck Schaffler dell’Fdp.

Nel suo discorso prima del voto, la Cancelliera ha sottolineato come un ‘no’ al piano di sostegno ad Atene avrebbe avuto conseguenze disastrose anche per altri Paesi come Portogallo e Irlanda. Ma, allo stesso tempo, che il piano non rappresenta la salvezza garantita per Atene.