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Francia: genocidio armeno, Sarkozy chiede nuovo testo dopo bocciatura legge

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Francia: genocidio armeno, Sarkozy chiede nuovo testo dopo bocciatura legge

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Il presidente francese Nicolas Sarkozy persevera dopo la bocciatura della legge sul negazionismo del genocidio armeno. Il capo dell’Eliseo ha incaricato il governo di preparare un nuovo testo, dopo che il consiglio costituzionale francese ha ritenuto la legge approvata dal parlamento contraria alla libertà di espressione.

Ankara prende in considerazione il ripristino delle relazioni con Parigi. “Stavamo aspettando questa decisione”, dice il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu. “E’ un passo importante. Il consiglio costituzionale francese ha preso la decisione giusta dal punto di vista del diritto internazionale, dei diritti umani e dei valori europei che tutti noi difendiamo”.

Delusa la comunità armena di Francia, la più importante dell’Europa occidentale (600.000 persone). A Parigi protesta contro l’annullamento della legge approvata a fine gennaio dal parlamento, che prevede la reclusione fino a un anno e una multa fino a 45mila euro per chi nega il genocidio degli armeni sotto l’impero Ottomano.

“E’ una decisione politica”, afferma Ara Torianian, un rappresentante degli armeni di Francia. “Il consiglio costituzionale ha ceduto alle pressioni della Turchia e dietro alle pressioni della Turchia ci sono le pressioni della lobby industriale e militare”.

Tra il 1915 e il 1916 centinaia di migliaia di armeni furono uccisi sotto l’impero Ottomano: un genocidio, come riconoscono una ventina di Paesi tra cui l’Italia, il parlamento europeo e l’Onu.