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Siria: strage alle porte di Homs. Giornalisti stranieri ancora bloccati

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Siria: strage alle porte di Homs. Giornalisti stranieri ancora bloccati

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Una decina di morti tra la popolazione civile e tra questi ci sono anche due bambini. Gli incessanti bombardamenti dell’artiglieria governativa sui quartieri di Homs roccaforte della protesta, continuano a provocare vittime innocenti. Ma questo lunedi nero coincide anche con il ritrovamento di una sessantina di corpi di persone trucidate in un’area ad ovest della città di Homs. Molte a quanto pare le donne. Fonti della ribellione affermano che si tratta di abitanti in fuga dai bombardamenti.
In quest clima drammatico si è svolto il referendum per approvare la nuova costituzione siriana. Il ministro degli interni ha imputato la percentuale relativamente bassa di votanti, il 56,4% degli aventi diritto, alle azioni di disturbo dei ribelli e delle forze armate dissidenti “Questo è avvenuto nelle zone piu calde – ha aggiunto Ibrahim Al-Shaar – altrove le operazioni di voto si sono svolte normalmente”

Il segretario generale dell’Onu Ban ki Moon ha definito il referendum “poco credibile”. Certo è che lunedi si è combattuto non solo a Homs dove i convogli umanitari non riescono ancora a far uscire i giornalisti stranieri feriti ma anche a Aleppo, Idlib, Hasak e nei sobborghi di Damasco