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Russia: Putin e l'attentato sventato in campagna elettorale

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Russia: Putin e l'attentato sventato in campagna elettorale

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A sei giorni dalle elezioni, spunta un complotto contro Putin: l’attuale premier russo e candidato alla presidenza sarebbe stato oggetto delle attenzioni di un gruppo di terroristi agli ordini del leader secessionista ceceno, Doku Umarov.

L’inchiesta prese avvio due mesi fa, in seguito ad un’esplosione accidentale in un appartamento di Odessa, in Ucraina. Un uomo morì, uno fu arrestato e un terzo fu fermato nei giorni successivi.

La televisione pubblica russa ha mostrato oggi la confessione di uno degli arrestati: dell’esplosivo sarebbe stato piazzato sul percorso abituale del convoglio di Putin, e l’operazione sarebbe scattata subito dopo le elezioni presidenziali del 4 marzo. La vittoria di Putin è data per scontata. Già alle scorse presidenziali fu data notizia di un attentato sventato: storia che si ripete o propaganda elettorale? Per Alexey Filatov, esperto russo che abbiamo contattato telefonicamente, è abbastanza semplice:

“Lo staff elettorale di Putin – dice – si è trovato tra le mani un’ottima occasione, nell’ultima settimana di campagna elettorale. Non sfruttarla sarebbe stato stupido. Penso che anche gli staff degli altri candidati avrebbero fatto lo stesso”.