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Senegal. Timori di violenze prima delle presidenziali

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Senegal. Timori di violenze prima delle presidenziali

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C‘è tensione in Senegal alla vigilia delle elezioni presidenziali che vedono il capo dello stato uscente Abdulaye Wade ripresentarsi per un terzo e contestato mandato.

Volendo succedere a se stesso l’ultraottantenne Wade, secondo l’opposizione, violerebbe la costituzione che consente solo due mandati consecutivi. Per i sostenitori del capo dello stato l’obiezione non sarebbe valida in quanto il primo mandato del presidente ha preceduto la modifica costituzionale che limita i mandati e quindi non conterebbe.

Intorno a questa controversia si è sviluppata una campagna elettorale violenta che ha provocato morti e feriti. Proprio per questo i giovani del collettivo “Y en a marre”, portabandiera dell’opposizione, hanno chiesto, inutilimente, il rinvio del voto.

“Restano diverse incognite – dice il nostro inviato in Senegal François Chignac – In particolare sulle potentissime confraternite religiose, che potrebbero influenzare il voto. La proclamazione dei risultati, domenica, potrebbe far riesplodere la violenza”.