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Incontro "Amici della Siria", priorità ai soccorsi umanitari

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Incontro "Amici della Siria", priorità ai soccorsi umanitari

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Assicurare il soccorso umanitario, specialmente nelle città come Homs, bombardate dall’esercito: questa la priorità nell’incontro degli “Amici della Siria”, in programma per oggi a Tunisi. Per il Consiglio nazionale siriano, anche un’occasione per discutere del riconoscimento dell’opposizione come legittimo rappresentante del Paese, e di come armare i ribelli.

Mohammad Farouk, Vicepresidente Consiglio nazionale siriano

“Ci aspettiamo supporto per il popolo siriano e per l’opposizione, attraverso la creazione di passaggi sicuri per mettere in salvo le persone e per portare aiuti umanitari e protezione ai civili”.

Alla riunione partecipano oltre 70 tra Stati e gruppi internazionali. A organizzare l’incontro, le autorità tunisine, che proporranno un piano di azione simile a quello adottato per lo Yemen, incluso il dispiego di una forza di peace-keeping.

Adnene Moncer, portavoce Presidente tunisino

“Crediamo che questa conferenza porterà a una soluzione per la crisi in Siria. Una soluzione politica, perché noi ci opponiamo categoricamente a un intervento militare straniero, pensiamo una trasizione pacifica sia fattibile”.

La strategia prevede anche un ruolo per Cina e Russia, che hanno bloccato in sede Onu una risoluzione per la fine delle violenze. Le Nazioni Unite e la Lega araba hanno intanto nominato l’ex Segretario Onu Kofi Annan inviato speciale per la crisi siriana.