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Siria: giornalisti occidentali uccisi a Homs  

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Siria: giornalisti occidentali uccisi a Homs  

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La voce di Marie Colvin, ultima testimonianza audio della giornalista americana uccisa a Homs. 55 anni, lavorava per il britannico Sunday Times, è morta in un nuovo giorno di assedio della città ribelle, in un attacco contro un centro stampa allestito dagli oppositori nel quartiere di Bab Amro. Da anni era impegnata nelle aree di conflitto, così come in prima linea era impegnato Remi Ochlik, 28, fotografo francese free-lance, collaboratore di prestigiose testate internazionali. Anche lui è morto. 
 
Altri giornalisti occidentali sono rimasti feriti, alcuni in modo grave. Il ministro degli Esteri francese Alain Juppé ha chiesto all’ambasciata di Damasco di pretendere dalle autorità siriane un accesso sicuro e l’apertura di corridoi sanitari per soccorrere le vittime delle violenze.
 
A Homs sono morte decine di persone in questi ultimi giorni. Tra loro c‘è anche Rami al-Sayed. Un video diffuso su internet, stavolta, mostra il suo corpo. Era stata una figura chiave di quel giornalismo partecipativo che ha trasmesso alcuni dei video più crudi da Homs.