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Senegal: la rabbia dei manifestanti contro Wade

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Senegal: la rabbia dei manifestanti contro Wade

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Il Senegal è sull’orlo di una guerra civile. Nuovi scontri si sono verificati a Dakar tra forze dell’ordine e manifestanti, che supportano l’ex cantante Youssou N’dour, rimasto ferito leggermente a una gamba.

“Faccio appello alla polizia” grida una donna.
“Siamo fratelli, siamo le vostre madri e le vostre sorelle. Non avete il diritto di spararci. Il popolo senegalese è un popolo libero. Wade deve solo liberarci affinché possiamo organizzare elezioni libere e trasparenti e perchè la sua uscita di scena si svolga in modo dignitoso.
E’ l’unica cosa che ci auguriamo per lui”.

Gli scontri sono scoppiati nel centro della città, quando, arroccato sul tetto di un’automobile, Youssou N’Dour, grande antagonista del presidente Wade, si è avvicinato a uno schieramento di poliziotti in assetto antisommossa, che gli ha proibito di entrare in Piazza dell’Indipendenza, dove doveva tenersi un raduno degli oppositori poi impedito dalle autorità.
I dimostranti chiedono il ritiro della candidatura di Abdoulaye Wade dalle elezioni presidenziali di domenica prossima.

François Chignac, euronews:

“Con le tensioni delle ultime settimane e le violenze dei giorni scorsi, la domanda che ci si pone è questa: il voto di domenica potrà svolgersi in condizioni accettabili? In caso di risposta affermativa, l’opposizione è già avvisata: se Abdoulaye Wade dovesse vincere al primo turno, le posizioni potrebbero diventare ancora più radicali e il paese precipiterebbe nel caos”.