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Myanmar verso le elezioni. Potrà partecipare anche la dissidente Aung San Suu Kyi

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Myanmar verso le elezioni. Potrà partecipare anche la dissidente Aung San Suu Kyi

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Aung San Suu Kyi è il volto del nuovo Myanmar, l’ex Birmania. La dissidente, premio Nobel per la pace, potrà partecipare alle elezioni politiche per la prima volta in 15 anni. Dopo anni di repressione il paese sembra aprirsi al confronto e alla democrazia. Aung San Suu Kyi si presenta per ottenere un seggio in Parlamento alle elezioni del primo aprile.

La dissidente ha trascorso 15 anni agli arresti domiciliari per aver partecipato e vinto a larga maggioranza le elezioni del 1990, ma i militari al potere non le avevano mai permesso di governare. Il suo partito ora ha denunciato restrizioni nella campagna elettorale.

L’ex generale Thein Sein, eletto presidente un anno fa al posto della giunta, ha avviato alcune riforme. La settimana scorsa ha ricevuto la visita del Commissario europeo allo sviluppo Piebalgs che ha annunciato 150 milioni di euro di aiuti.

Le autorità attuali cercano di cambiare l’immagine di Myanmar, represso per anni da una violenta dittatura militare, sperando che siano eliminate anche le sanzioni contro il paese. Lo scrutinio sarà un banco di prova dell’effettiva svolta democratica dell’ex Birmania.

In occasione del suo viaggio a Myanmar il Commissario europeo responsabile per lo sviluppo Andris Piebalgs ha incontrato la leader dell’opposizione, il Premio Nobel Aung San Suu Kyi e il Presidente birmano Thein Sein ed ha annunciato nuovi aiuti.

Euronews ha intervistato il Commissario europeo al ritorno della sua missione per vedere se il paese sia realmente cambiato.