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Greci in piazza, schiacciati dalla nuova austerity

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Greci in piazza, schiacciati dalla nuova austerity

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La marcia di protesta dei greci contro la nuova austerity converge davanti al parlamento.

I sindacati parlano di mercato del lavoro a rischio, di tagli alle pensioni e agli stipendi, di altri licenziamenti.

“Misure selvagge”, dicono, varate dal governo per contentare la troika in cambio del secondo pacchetto di aiuti internazionali.

Il premier Lukas Papademos difende l’operato dell’esecutivo: “Vorrei sottolineare che la decisione presa a Bruxelles e quelle che restano da prendere ad Atene creeranno le condizioni per la crescita e la rinascita dell’economia greca”.

Tra i manifestanti, in versione ridotta rispetto alla mobilitazione del 12 febbraio, anche i pensionati, tra i più colpiti dal piano di rigore.

Diffuso il sentimento che salvataggio e sacrifici siano inutili e soprattutto eccessivi per una popolazione già pesantemente colpita: “I greci stanno soffrendo”, spiega un manifestante, “Pensionati e lavoratori stanno cercando di sopravvivere, non hanno più niente ma vanno in piazza per dire no a tutto quello che sta accadendo”.