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Costa Gavras "fermare l'umiliazione del popolo greco"

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Costa Gavras "fermare l'umiliazione del popolo greco"

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La Grecia sembra fuori pericolo. Ma, come un malato sotto osservazione, si appresta ad affrontare una dura convalescenza.

Ricevuto il via libera per il prestito da 130 miliardi di euro, il governo Papademos – sorvegliato a vista dai creditori – deve far approvare subito dal parlamento la riduzione delle pensioni, del salario minimo e della spesa sanitaria.

“Ora abbiamo bisogno di ricostruire questo edificio – ha detto il ministro delle Finanze, Evangelos Venizelos – in modo che la Grecia e i greci possano recuperare quello che avevano prima, ma bisogna lavorare, lavorare, lavorare”.

La strada da percorrere è lunga e in salita come dimostrano i mercati: Atene ha chiuso la seduta con perdite oltre il 5%. Il timore è che il programma di rigore sia troppo rigido e conduca ad una inevitabile recessione.

La Grecia ha bisogno di crescere e il regista di origini greche Constantin Costa Gavras ha lanciato un appello all’Assemblea Nazionale francese: “Il mio non è un messaggio, è una preghiera per fermare l’umiliazione del popolo greco, che soffre molto. Specialmente i più poveri. Penso che la Francia possa fare molto”.

L’umiliazione continua a generare proteste. Oggi è prevista una nuova manifestazione, coinciderà con il voto di una bozza di legge che costringe i dipendenti del settore privato ad accettare ulteriori tagli ai salari ed alle pensioni.

E i sondaggi mostrano che sta crollando la popolarità dei due maggiori partiti politici, quelli che sostengono l’attuale governo di salvezza nazionale.