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Piano salva-Grecia: soddisfatti i politici, disperata la popolazione


Grecia

Piano salva-Grecia: soddisfatti i politici, disperata la popolazione

Il piano internazionale salva-Grecia lascia una scia di preoccupazione e rabbia nella popolazione, mentre i politici tirano il fiato. Il secondo pacchetto di aiuti da 130 miliardi di euro è stato accordato ad Atene in cambio di un impopolare e rigidissimo piano d’austerity e a condizione che i leader politici si impegnino a rispettarlo anche dopo le elezioni di aprile.

“La decisione dell’Eurogruppo è importante e positiva -dice il leader conservatore Samaras, favorito alle consultazioni. Solleva il paese dal pericolo del default, rassicura le nostre prospettive europee, ci dà la possibilità di risolvere il problema del debito e apre la strada alle elezioni”.

Non pensano lo stesso i dipendenti pubblici, scesi in piazza questo martedì: in 15 mila perderanno il posto di lavoro quest’anno a causa dei tagli programmati dal governo. Altri 11 mila lo avevano perso l’anno scorso. Il sindacalista Ilias Vrettakos:

“L’accordo per il nuovo prestito, e soprattutto i provvedimenti che lo accompagnano, sono catastrofici per la società e le prospettive del paese. Non solo condurrà alla povertà, ma incrementerà la recessione e i problemi dello stato”.

La popolazione si lamenta perché è consapevole che i fondi sbloccati a Bruxelles eviteranno il default, ma non avranno alcun impatto sul tenore di vita.

“Non sono affatto ottimista – dice un residente – perché questo prestito ritornerà nelle tasche di chi aveva inizialmente sborsato questi soldi.Tutti coloro che ci avevano prestato del denaro lo avranno indietro. Di questi 130 miliardi di euro la Grecia non ne terrà nemmeno cinque. Quindi dov‘è il guadagno?”.

I greci fanno fronte a un tasso di disoccupazione che sfiora il record nazionale del 21% e a dati sull’economia in caduta libera.

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