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La Russia non partecipa alla conferenza sulla Siria

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La Russia non partecipa alla conferenza sulla Siria

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Le forze di Bashar al Assad hanno colpito di nuovo Homs, sotto assedio da ormai venti giorni. L’attacco si è concentrato ancora una volta sul quartiere di Bab Amro. Secondo le forze dell’opposizione, ci sarebbero decine di morti e centinaia di feriti. Tra le vittime, anche dei bambini.

Intanto la Russia fa sapere che non parteciperà alla conferenza internazionale degli “Amici della Siria” in programma a Tunisi venerdì prossimo: “Stando alle informazioni che abbiamo raccolto – dice Alexander Lukashevich, portavoce del ministero degli Esteri russo -, in Tunisia sono stati convocati diversi gruppi dell’opposizione siriana, ma i rappresentanti del governo siriano non sono stati invitati alla conferenza. Questo significa che gli interessi di un’ampia fetta della popolazione siriana non saranno rappresentati. La Russia vuole che tutti i membri della comunità internazionale siano amici di tutto il popolo siriano, non di una sola parte”.

Secondo i vertici della Lega Araba, la Russia, insieme alla Cina, starebbe comunque mostrando segnali di un possibile cambiamento di posizione al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, dopo il veto posto a inizio febbraio sulla risoluzione di condanna del regime di Assad.

Più di quattordici milioni di siriani voteranno il 26 febbraio per approvare attraverso un referendum confermativo il nuovo testo costituzionale, parte di un programma di riforme promesso da Assad, adombrato, tuttavia, da una situazione umanitaria che – a iniziare da Homs – appare sempre più grave.