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La Grecia ottiene un secondo piano di aiuti ma resta una sorvegliata speciale

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La Grecia ottiene un secondo piano di aiuti ma resta una sorvegliata speciale

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La Grecia resta nell’euro, almeno per il momento. La bancarotta è stata evitata di un soffio grazie ad una maratona dei ministri delle finanze europei.

Martedi’ c‘è soddisfazione ma anche tanta prudenza nella seconda giornata di riunioni.

I creditori della Grecia – ha sottolineato il ministro delle finanze austriaco Maria Fekter – dovranno ora controfirmare l’accordo raggiunto. Perderanno oltre la metà del valore delle obbligazione greche. Mentre Atene fino alla fine del mese dovrà impegnarsi in un altro piano di azione.

La Grecia dovrà accettare un monitoraggio permanente degli esperti europei per verificare che le riforme promesse siano applicate. Inoltre Atene ha dovuto accettare la creazione di un fondo bloccato destinato a pagare solo gli interessi del debito.

In cambio- ha spiegato questa mattina all’alba il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker- la Grecia otterrà un nuovo piano di aiuti di 130 miliardi di euro fino al 2014. E’ un secondo piano di salvataggio che darà ossigeno all’economia greca, sperando di riportare il debito ad un livello sostenibile.

Raquel Garcia Alvarez, euronews:
Dopo una notte di negoziati per arrivare ad un accordo, con scadenze ormai superate da settimane, l’atmosfera, nell’edificio del Consiglio dove si svolge l’Ecofin, non è gioiosa. Poche parole, visi scuri e una sensazione di sollievo perchè si potrà ora discutere di altri problemi, almeno per ora.