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Orso d'oro ai Taviani: grazie ai reclusi di Rebibbia

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Orso d'oro ai Taviani: grazie ai reclusi di Rebibbia

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Dopo ventun anni il cinema italiano torna a vincere alla Berlinale.

La giuria della sessantaduesima edizione del festival del cinema di Berlino
ha premiato con l’Orso d’oro i fratelli Taviani.

Il loro ‘Cesare deve morire’ coniuga Shakespeare e i detenuti-attori di Rebibbia.

Ed è ai reclusi che va il grazie del duo toscano, già Palma d’oro a Cannes con Padre Padrone.

“Noi siamo qui tra le luci, dicono i fratelli registi, “loro nella solitudine delle loro celle”

“Contento?”, chiede Wolfgang Splinder di euronews.
“Perché, dovrei essere scontento?”, risponde Paolo Taviani, “Sono felice, non contento, felice”.

Paolo e Vittorio Taviani raccontano la storia di un gruppo di detenuti che mette in scena il Giulio Cesare di Shakespeare.

“A metà tra opera sperimentale e documentario, Shakespeare come secondino”, commenta da Berlino Wolfgang Spindler di euronews, “ con l’Orso d’oro a questo film, la giuria della Berlinale ha sorpreso tutti. Per saperne di più sui vincitori del festival, appuntamento lunedì con il nostro programma Cinema”.