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Un anno fa la rivolta, Bengasi in festa. Amnesty: "Nubi sul futuro democratico libico"

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Un anno fa la rivolta, Bengasi in festa. Amnesty: "Nubi sul futuro democratico libico"

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Festeggiamenti solenni a Bengasi, per celebrare il primo anniversario dell’inizio della rivolta contro Gheddafi.
 
Proprio da questa città infatti partì l’ondata di proteste anti regime, un movimento che dopo mesi di incertezza e grazie al contributo di Francia e Gran Bretagna, è alla fine riuscito a far crollare il rais.
 
Atmosfera meno di festa nella capitale, invece, dove sono state rafforzate le misure di sicurezza, nel timore di possibili azioni simboliche da parte di fedelissimi del vecchio regime, che insieme alle milizie paramilitari rappresentano una delle minacce per il futuro del paese.
 
Un fattore critico che è al centro del rapporto sulla Libia di Amnesty International.
 
“Il punto è che queste milizie sono di fatto al di sopra della legge. Non sono giuridicamente responsabili delle loro azioni e le autorità non fanno nulla per cambiare le cose. Ovviamente il timore è che l’escalation di violenza finisca per deteriorare la situazione libica”.
 
Solo nei giorni scorsi si erano diffuse le denunce di gravi torture inflitte ai prigionieri nelle carceri gestite dal Cnt. Una circostanza che conferma come le istituzioni uscite dalla rivolta non abbiano ancora il pieno controllo della situazione.