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Siria: attesa per il voto dell'assemblea delle Nazioni Unite

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Siria: attesa per il voto dell'assemblea delle Nazioni Unite

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La repressione condotta dall’esercito siriano si intensifica. Nelle ultime ore i militari fedeli a Bashar
al Assad hanno portato a termine, in diverse città del Paese, nuovi bombardamenti contro i ribelli. Secondo i comitati di coordinamento degli attivisti anti-regime, i morti sarebbero almeno quaranta, dodici dei quali in un quartiere alla periferia di Homs.

La diplomazia intanto prosegue il proprio lavoro. Mentre a New York è atteso il voto sulla risoluzione della Lega Araba contro Damasco, i ministri degli Esteri di Francia e Russia si sono incontrati a Vienna.

“Sostenere che ci potremmo trovare nella stessa situazione in cui ci siamo trovati in Libia – dichiara il ministro degli esteri francese Alain Juppé – è una pessima scusa e l’ho detto a Serguei Lavrov. Perché nella risoluzione viene detto chiaramente che non ci sarà un’opzione militare”.

La posizione della Russia, da sempre contraria a un possibile intervento contro Assad, sembra invece essersi ammorbidita.

“Il ministro francese – racconta alla stampa Serguei Lavrov – mi ha detto che stanno pensando a una nuova risoluzione in cui si prevede di contribuire a
fornire assistenza umanitaria alla popolazione siriana, con il consenso di tutti coloro che sul terreno sono in possesso di armi”.

A quasi un anno di distanza dalle prime rivolte scoppiate a Deraa contro il regime, la stessa città finita oggi nel mirino dell’esercito, l’obiettivo ora è tentare di mettere fine a quello che il segretario generale dell’Onu Ban Ki Moon ha definito un ‘potenziale crimine contro l’umanità’. E il voto dell’assemblea delle Nazioni Unite potrebbe mettere sotto pressione il presidente.