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L'Europa non cambierà strategia difronte al doppio gioco dell'Iran

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L'Europa non cambierà strategia difronte al doppio gioco dell'Iran

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L’Iran è stato subito accusato di essere il mandante dell’‘attentato terroristico in Tailandia di questo martedi’. Un attacco che ha seguito di pochi giorni, gli attentati in India e in Georgia contro obiettivi israeliani. Il giorno dopo il presidente iraniano Ahmadinejad ha vantato importanti progressi nel programma nucleare.

Poi ha chiesto anche nuovi negoziati in una lettera indirizzata all’alto rappresentante per la politica estera europea Catherine Ashton.

Il suo portavoce Michael Mann sottolinea che la politica europea al momento non cambierà: “E’ inammissibile che ci chiedano di rivedere le sanzioni durante le trattative. Abbiamo un duplice approccio, quindi continueremo con le sanzioni contro l’Iran”

L’Unione europea ha vietato le importazioni di petrolio per frenare il programma nucleare, un progetto che ha scopi puramente pacifici, secondo l’Iran, ma su cui il regime non intende far concessioni.

Secondo alcuni osservatori il presidente iraniano fa il doppio gioco, dice di volere trattare a livello internazionale, mentre in casa mostra fermezza, anche in vista delle prossime elezioni a marzo.

Euronews ha analizzato la situazione con il politologo dott. Reza Taqizadeh, della Università di Glasgow.