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La forza silenziosa di Liu Xia

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La forza silenziosa di Liu Xia

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Una artista dimenticata, sottoposta a censura. Stiamo parlando di Liu Xia, fotografa cinese agli arresti domiciliari che usa le bambole come metafora. Negli scatti il dolore e la sofferenza dei suoi connazionali.

Liu Xia sa cosa significhi lavorare in una società oppressa. Suo marito infatti è Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace nel 2010, incarcerato dal 2009 e condannato a undici anni per aver chiesto riforme democratiche in Cina.

“Le sue foto descrivono la Cina, la società cinese – spiega Guy Sorman, curatore della mostra e amico della coppia – la repressione, la censura e il fatto di non potersi esprimere liberamente. Direi che suo marito propone soluzioni e credo che in quel modo lavorino assieme”.

Sorman ha scoperto le foto per caso, visitando la coppia nella loro casa a Pechino. I venticinque scatti sono stati fatti uscire dalla Cina poco prima che la donna venisse messa ai domiciliari, alla fine del 2010: “Risorse tecniche limitate, una vecchia macchina fotografica e la maggior parte delle foto scattate in casa che mostrano le bambole in pose diverse, eppure è riuscita a trasmettere quel che significa vivere oggi in Cina, essere un intellettuale in Cina, essere censurati e oppressi”.

“La forza silenziosa di Liu Xia” resta aperta alla Columbia University di New York fino al primo marzo. Poi sarà a Madrid e a Hong Kong.