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Kosovo: le imprevedibili conseguenze del referendum

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Kosovo: le imprevedibili conseguenze del referendum

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Risultato scontato, conseguenze imprevedibili. Il referendum delle province kosovare ribelli, quelle del Nord a maggioranza serba, è una partita vinta a tavolino. “Accettate le istituzioni dell’autoderminata Repubblica del Kosovo?”. Al quesito così formulato che i serbi kosovari trovano da ieri fino ad oggi nelle urne la maggioranza risponderà no. Quattro i comuni che partecipano al voto, un totale di 40.000 persone circa con diritto di voto. Ed idee ben chiare:

“Vogliamo dire chiaro e tondo che intendiamo restare nella Repubblica di Serbia. Le sole istituzioni che possano governare nel Nord del Kosovo sono le istituzioni serbe” dice un cittadino di Mitroviça.

“Le autorità kosovare e albanesi per i Serbi significano soltanto lacrime e sangue. Significano morte” afferma un cittadino serbo kosovaro.

A temere il risultato della consultazione è più Belgrado che Pristina. La normalizzazione delle relazioni con il Kosovo, autoproclamatosi indipendente a febbraio 2008, è ormai una delle condizioni che l’Europa chiede alla Serbia per diventare candidato all’entrata nell’Unione.