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Referendum: i serbi del Kosovo del nord al voto

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Referendum: i serbi del Kosovo del nord al voto

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Sono oltre 35 mila i serbi del Kosovo del Nord chiamati a votare per il referendum in cui si chiede se accettano o meno le istituzioni della repubblica del Kosovo.

Un quesito dall’esito scontato, 82 i seggi aperti, malgrado il presidente serbo Boris Tadic abbia più volte chiesto di rinunciare a una tale consultazione.

“Non riconosciamo le istituzioni kosovare, punto e basta”.

“Ho votato per la sopravvivenza”

“Cosa significa un referendum per i serbi? Significa tutto.Ci restituiranno finalmente la nostra terra”.

La consultazione, con cui si vogliono denunciare anche le concessioni di Belgrado a Pristina sotto la pressione dell’Unione europea, si tiene, oggi e domani, nelle quattro maggiori municipalità serbe del nord del Kosovo.

Il Kosovo, popolato in larga maggioranza da albanesi, ha proclamato l’indipendenza nel febbraio del 2008, indipendenza non riconosciuta da Belgrado.

Il sindaco della parte serba di Mitrovica,Krstimir Pantic, la città divisa tra le due entità serbo-kosovare:

“Contrariamente agli albanesi kosovari, che usano armi e violenza, noi usiamo la penna. Spero che la gente assuma le proprie responsabilità e che la comunità internazionale cambi il proprio atteggiamento nei confronti del Kosovo”.

L’esito dello scrutinio, per quanto scontato, non avrà alcuna conseguenza giuridica.

l’inviato di euronews, Michelle Dos Santos:

“La comunità serba del Kosovo esprime la propria volontà di rimanere o meno sotto l’autorità del governo autoproclamato del Kosovo. Il no annunciato è sintomo che una soluzione è ancora lontana”.