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Migliaia di profughi siriani in Libano 


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Migliaia di profughi siriani in Libano 

Fuggire dai bombardamenti di Homs è quasi impossibile per molti civili. Chi c‘è riuscito, dall’inizio della repressione, ha trovato rifugio nel nord del Libano, spostandosi poi in altre aree del Paese, o tornando poi in Siria. Nella regione di Wadi Khaled, in due settimane sono arrivati circa quattromila siriani, e la popolazione è aumentata del dieci percento.
 
A prendersi cura dei profughi sono spesso gli abitanti del posto, che li ospitano in casa. Alcuni di loro sono disertori:  “Ho prestato servizio con la guardia presidenziale – dice uno di loro -. Ci hanno ordinato di sparare ai fedeli che pregavano nella moschea. Ci siamo rifiutati e per questo motivo abbiamo disertato e lasciato Homs”.
 
Dall’aprile del 2011, l’Alto Commissariato Onu per i Rifugiati ha registrato e fornito assistenza a oltre undicimila persone. Se non trovano alloggio presso una famiglia, vengono sistemati in vecchie scuole abbandonate, dove gli operatori cercano di ripristinare le condizioni sanitarie di base. Molti sperano comunque di tornarsene presto in Siria: “Con l’aiuto di Dio il regime cadrà – dice un profugo -, e torneremo tenendo in mano la bandiera siriana indipendente. Bashar al-Assad è finito”.
  
Coordinate dall’Onu, le organizzazioni umanitarie presenti sul territorio si impegnano a dare un minimo di stabilità ai profughi. Questo comprende anche il tentativo di portare i ragazzini a scuola, e cercare di dare loro una parvenza di normalità.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

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