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Grecia: sempre più persone in coda alle mense dei poveri

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Grecia: sempre più persone in coda alle mense dei poveri

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La crisi in Grecia ha anche il volto di chi si rivolge alle mense dei poveri. A frequentarle non sono più soltanto le fasce più deboli della società, ma anche i nuovi poveri, resi tali dalla crisi. Euronews ha visitato il centro di una fondazione di Atene, distribuisce pasti a chi ne ha bisogno. “Riprendete, riprendete – grida una volontaria di un centro di Atene -, gli stranieri devono vedere, devono vedere la nostra disperazione, il mio povero Paese”.

Con un numero crescente di persone in cerca di cibo, gli operatori temono di non riuscire ad accontentare tutti: “Speriamo di poter continuare questo aiuto alimentare in futuro – dice Giorgios Apostolopoulos, presidente della Fondazione Sitisis -, poiché temiamo un’esplosione del numero delle persone che hanno fame”.

Secondo il presidente della Fondazione, tra l’ottobre del 2010 e l’ottobre del 2011, il numero di persone in cerca di cibo e alloggio è cresciuto del 26 percento. Solo in questa mensa della capitale arrivano in circa duemila, ogni giorno. “Anche il Fondo Monetario Internazionale – istituzione non conosciuta per la particolare sensibilità sociale – riconosce che la Grecia ha fatto molto in materia di austerità in questi due ultimi anni – dice l’inviata di Euronews Laura Davidescu -. E che il fardello più pesante è sulle spalle della popolazione”.

Ad aspettare un pasto caldo oggi si ritrovano anche ex-impiegati rimasti senza lavoro, commercianti: persone che fino a poco fa avevano case di proprietà, un posto fisso, e facevano acquisti al supermercato. E anche se molti di loro si vergognano ad andarvi, la mensa dei poveri è diventata l’unica possibilità per riuscire a mangiare qualcosa.