Skip to main content

| |

O i tagli, o la bancarotta. È drammatica l’alternativa presentata in televisione dal capo del governo greco, Lucas Papademos, che ha voluto rivolgersi direttamente ai cittadini. “Siamo a un soffio da Ground zero – ha detto -: un fallimento condurrebbe il Paese a una disastrosa avventura, crollerebbe il livello della nostra vita, finiremmo fuori dall’euro”. Secondo Papademos, non approvare l’accordo con la Troika comporterebbe l’impossibilità di importare carburante, medicinali, macchinari.

Sono ore convulse e decisive: sei tra ministri e vice-ministri hanno lasciato il governo, potrebbero esserci sorprese tra i ranghi dei due grandi partiti che ancora appoggiano l’esecutivo.

Alla fine però il provvedimento passerà con una larga maggioranza, secondo l’ex Ministro degli esteri Dora Bakoyannis. “Non è un buon accordo – dice – ma alla fine quello che conta è andare avanti, e per il sistema politico greco si tratta di triguadagnarsi una credibilità”.

L’accordo con Europa e Fondo Monetario, già approvato dai leader della maggioranza e dal governo, prevede tagli di spesa da quasi tre miliardi e mezzo di euro, in cambio dello sblocco di un prestito da 130 miliardi. Accordo inaccettabile per una piazza che protesta da settimane.

More about: , , , ,

Copyright © 2013 euronews

| |

Login
Inserisci i dati di login

o Registrati

Hai dimenticato la password?