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Maldive, il presidente deposto: "Costretto a rinunciare dalle armi"

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Maldive, il presidente deposto: "Costretto a rinunciare dalle armi"

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Scene di festa a Malè, capitale dell’arcipelago delle Maldive, dopo le dimissioni del presidente della repubblica Nasheed.

I poliziotti che ammutinandosi hanno dato la spallata decisiva sono celebrati come eroi. Ma i vertici militari negano che si sia trattato di un colpo di stato, nonostante Nasheed abbia detto ai giornalisti di aver firmato la rinuncia sotto la minaccia delle armi.

Secondo le autorità l’ex capo dello stato è libero di lasciare il paese, ma a una cinquantina di suoi collaboratori è stato ordinato di non allontanarsi.

Assumento i poteri, l’ex vicepresidente Waheed ha detto di voler formare un governo di unità nazionale, e ha negato di essere parte del complotto che ha portato all’estromissione di Nasheed.