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Grecia: vortice di incontri e proteste, manovra in dirittura d'arrivo

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Grecia: vortice di incontri e proteste, manovra in dirittura d'arrivo

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Di rinvio in rinvio, di riunione in riunione, la Grecia si appresta comunque ad approvare il piano di tagli necessari per sbloccare il prestito da 130 miliardi.

Il premier, Lucas Papademos, ha incontrato in rapida successione i creditori privati, e poi la troika: Fondo Monetario Internazionale, Commissione europea e Banca Centrale Europea. Un accordo di massima è stato trovato, ma deve essere sottoposto al Parlamento: il vertice di maggioranza è stato rinviato di 24 ore, e non ci sarà riunione di governo. Il Parlamento dovrebbe votare nel fine settimana una risoluzione della maggioranza che darà il via libera ai nuovi tagli chiesti dai creditori. Intanto lavoratori, pensionati e disoccupati protestano:

“Ci hanno impoveriti, ci hanno rovinati, siamo un calderone pronto a esplodere”

“Hanno ribaltato il Paese negli ultimi due anni, ci hanno fatti impazzire – alla fine non potremo nemmeno permetterci un caffè. Che posso dire di questa gente? Sono barbari”

La manifestazione del partito comunista e dei sindacati, sotto una pioggia battente, si è conclusa pacificamente. Un solo momento di tensione quando alcuni manifestanti si dirigevano verso il Parlamento bruciando una bandiera tedesca, per protesta contro i diktat tedeschi. La polizia li ha rapidamente allontanati.