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Grecia: ritorno alla dracma, un'ipotesi che prende piede

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Grecia: ritorno alla dracma, un'ipotesi che prende piede

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Il ritorno alla dracma è vicino, per alcuni analisti.

Secondo esperti di Citigroup c‘è il 50 per cento di possibilità che Atene abbandoni l’euro nei prossimi 18 mesi. Aumentano anche le quotazioni dei bookmaker su questa ipotesi. Ed è stato già coniato un nuovo termine, Grexit. Per la banca newzorchese, lo scenario avrebbe costi moderati per gli altri paesi dell’area euro.

“Non vedo come le misure che sta proponendo la troika possano contribuire a raggiungere una soluzione”, dice l’analista greco Costas Nakos, di Piraeus bank. “Il quadro è fosco, non so se tornare alla dracma sia una buona idea o meno. Se non viene raggiunto un accordo, comunque, sarebbe una catastrofe per la Grecia. Non c‘è altra alternativa al restare nell’eurozona. Convincere i nostri partner che il debito greco è sostenibile è un prerequisito”.

Secondo Standard and Poor’s non basta una svalutazione del 70 per cento del debito greco, visto che la parte detenuta dai creditori privati è minima rispetto a quella nelle mani di istituzioni pubbliche. Secondo l’agenzia di rating comunque il Paese resterà nell’euro.