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Spagna, record di disoccupati. Si punta sulla formazione continua.

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Spagna, record di disoccupati. Si punta sulla formazione continua.

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Con più 5 Milioni di disoccupati per la Spagna la priorità è far ripartire l’occupazione. E’ attesa questo venerdì la presentazione della Riforma del Lavoro a firma dell’esecutivo Rajoy. Nel Governo le posizioni divergono. Secondo il Ministro del Lavoro Fatima Banez non è facilitando i licenziamenti che si risolve il problema. Il Ministro dell’Economia Luis De Guindos invita a guardare ai mercati e alle loro regole.

All’inizio del 2012 il tasso di disoccupazione in Spagna è balzato al 22,85% della forza lavoro. Tra il 2008 e il 2009 nel Paese si sono persi 1,2 milioni di posti di lavoro.

La città di Villacanas si trova nei pressi di Toledo. Gli abitanti sono passati dal boom economico alla disoccupazione. Qui si produce il 70% delle porte spagnole. Villacanas è il simbolo della Spagna di questo decennio. Esplosa la bolla immobiliare si è smesso di produrre porte. Visel aveva 800 operai nel 2007 oggi è vicina al fallimento.

L’ex Direttore di Visel confessa:“Producevamo 1milione di porte l’anno. Lo sapevamo, c’era la bolla immobiliare e noi la seguivamo”.

Dallo scoppio della crisi economica nel 2008 sono andati persi 2,7 milioni di posti di lavoro. Il 55% dei quali nel settore edile. La maggior parte dei disoccupati causati dalla bolla spagnola è in possesso dei soli studi elementari. A Villacanas, 93 lavoratori su 100 non sono andati oltre le scuole medie.

Ora che le aziende sono chiuse la formazione è l’unica possibilità rimasta per colmare le lacune e provare ad andare avanti.

Tra le proposte del Governo Rajoy c‘è l’introduzione della formazione continua. Si spera in questo modo di rilanciare l’occupazione.