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Grecia: rinviato vertice di maggioranza, ma accordo in vista

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Grecia: rinviato vertice di maggioranza, ma accordo in vista

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Di rinvio in rinvio, di protesta in protesta, il piano di rigore greco sta per essere approvato ma non è facile: mentre i sindacati in piazza protestavano, il governo incontrava i creditori privati e proseguiva la discussione con la troika.  In serata si è appreso che il governo ha trovato un accordo di massima, e contava di riunirsi domani per il varo della manovra.   Ma l’incontro tra i leader dei partiti che lo appoggiano, previsto per le sedici, poi le diciotto, poi le ventuno, è stato rinviato di un giorno.  Semplicemente perché i partiti non conoscono i termini dell’accordo.    Per i sindacati, l’austerità di Papademos non va bene:     “Loro puntano solo a tagliare la spesa pubblica per aver più soldi da dare ai creditori.  Ma così stanno tagliando le politiche sociali di base, come la scuola, la salute, il welfare, l’assistenza sociale”.
 
La manifestazione dei lavoratori si è svolta senza problemi, a parte alcuni lievi scontri, con la polizia che ha usato i lacrimogeni,  quando i manifestanti hanno iniziato a dirigersi verso il Parlamento bruciando una bandiera tedesca.      Contestando il protagonismo della Germania nell’imposizione dei criteri del rigore greco, in cambio del prestito europeo da 130 miliardi.  D’altra parte, tra le più esposte sul debito greco sono proprio le banche tedesche.     Proprio in queste ore, Angela Merkel si è detta convinta che le trattative con Atene possano chiudersi entro giovedì, e quella stessa sera potrebbero quindi incontrarsi i Ministri delle Finanze dell’Eurogruppo.  Ma le cose potrebbero complicarsi ad Atene: proprio a causa del rinvio del vertice di maggioranza.