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Charles Dickens compie duecento anni

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Charles Dickens compie duecento anni

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Duecento anni di Dickens valgono bene una messa: a guidare le celebrazioni per il bicentenario della nascita di uno dei massimi scrittori inglesi, quel Charles Dickens che denunciava le ingiustizie dell’epoca vittoriana, è oggi l’erede al trono, il Principe Carlo.

Carlo e Camilla hanno visitato la casa-museo di Dickens, dopo aver deposto una corona di fiori nell’abbazia di Westminster.

Mondialmente conosciuto per opere come “Nicolas Nickleby” o “Le avventure di Oliver Twist”, “David Copperfield” o “Il circolo Pickwick”, Dickens è però noto ai lettori britannici soprattutto per Ebenezer Scrooge, protagonista del “Canto di Natale”. Sarà la particolarità del nome, sarà il cinismo del personaggio, ma il sondaggio commissionato dalla Penguin Books è chiaro.

D’altra parte, dicono, Dickens era un maestro nel creare i cattivi. E però sono soprattutto i personaggi buoni ad essere rappresentati nelle recite e negli spettacoli di questi giorni a Londra.

Spettacoli che tra l’altro assomigliano un po’ a un dialogo tra generazioni:

“È interessante, perché è così diverso da quello che facciamo di solito, ed è divertente, perché dobbiamo esplorare stati d’animo completamente differenti, di personaggi così diversi l’uno dall’altro”, dice un’interprete del musical “Oliver”, ispirato a Oliver Twist. È vero, di solito il coro dei ragazzi del Westend londinese non canta Dickens, e un po’ si vede.

È solo uno dei tanti momenti dedicati nel mondo a Dickens: nel giorno del bicentenario, i suoi personaggi sono stati interpretati ovunque, e in tutti i modi.