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Siria: chiusa l'ambasciata americana

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Siria: chiusa l'ambasciata americana

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Gli Usa hanno ordinato l’evacuazione di tutto il personale da Damasco, incluso l’ambasciatore Robert Ford, che manterrà la carica, ma lavorerà da Washington. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato visto il “deterioramento delle condizioni di sicurezza e il persistere delle violenze”.

Il presidente Obama ha ribadito che è ancora possibile una soluzione a tavolino, e si è schierato contro un eventuale intervento armato.

Anche Londra si muove dopo lo stallo di sabato al Consiglio di Sicurezza e richiama il proprio ambasciatore a Damasco per consultazioni. Il ministro degli esteri Hague:

“Le sofferenze in Siria sono già inimmaginabili e c‘è il pericolo di un’ulteriore escalation di violenza. La posizione di Cina e Russia lo ha purtroppo reso più possibile. Comunque sia questo governo, questa camera e questo nostro paese, non dimenticheranno il popolo siriano”.

Il presidente francese Sarkozy ha dichiarato che non è possibile accettare l’indecisione della comunità internazionale, mentre questa è la replica del ministro degli esteri russo Sergei Lavrov:

“Alcune reazioni occidentali sul voto del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sulla risoluzione siriana sono indecenti, e sull’orlo dell’isteria. A questo proposito c‘è un detto: gli effetti delle azioni spinte dalla rabbia sono raramente giusti”.

Cina e Russia hanno posto il veto, al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, contro la risoluzione che condannava la repressione siriana e chiedeva ad Assad di andarsene. La Cina ha dichiarato di non voler difendere nessuno e di essere per la giustizia in Siria.