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Pechino: "No alla tassa europea sulle emissioni aeree"

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Pechino: "No alla tassa europea sulle emissioni aeree"

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Va avanti la querelle tra Unione europea e Cina sul pagamento della tassa per le emissioni aeree. Pechino ha formalmente vietato alle sue compagnie di versare a Bruxelles le somme richieste e calcolate in proporzione alle emissioni prodotte.

Per la Cina l’imposta è iniqua, ma l’Unione europea non mostra di voler retrocedere. Secondo la legge, se non si metteranno in regola, le compagnie straniere che utilizzano aeroporti di uno dei 27 paesi membri potrebbero venire costrette a pagare multe salate, 100 euro per tonnellata di anidride carbonica emessa, e perfino subire il divieto di volo nello spazio aereo europeo.

La misura decisa dall’Unione europea fa parte del sistema di scambio dei diritti di emissione, approvato da Bruxelles nel 2008 nel quadro delle azioni per ridurre il cambio climatico.

Oltre alla Cina anche gli Stati Uniti, la Russia e l’India si sono detti indisponibili a rispettare la norma europea, che viene giudicata una “pratica scorretta”.