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Oltre 360 le vittime del gelo in Europa

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Oltre 360 le vittime del gelo in Europa

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Temperature sempre più basse, tempeste di neve, inondazioni. L’Europa è in preda al gelo e il numero di morti sale. Sono circa 360 le vittime del freddo, principalmente clochard.

L’est europeo sta pagando il tributo più alto in termini di vite umane. In Polonia 62 morti dal 27 gennaio, 48 per il monossido di carbonio rilasciato da stufe mal funzionanti. 135 in Ucraina. 85 mila persone si sono recate ai punti di aiuto per riscaldarsi e ricevere un piatto caldo.

La Bosnia è rimasta paralizzata per il quarto giorno. Le nevicate hanno mobilitato gli elicotteri per consegnare viveri ai paesi più isolati. La Serbia

ha decretato lo stato d’urgenza. Nei Balcani sono 18 le vittime del gelo.

In Bulgaria non è il freddo, ma l’acqua a far tremare. Cinque persone sono morte annegate al confine con la Turchia per il cedimento di una diga. Il villaggio di Biser è stato travolto da un’ondata di due metri e mezzo d’altezza. Una cinquantina di persone sono state soccorse.

Temperature glaciali anche in Italia che conta altri quattro morti dopo i 18 del fine settimana. Quasi trentamila persone restano senza elettricità, mentre il governo riduce le forniture di gas alle industrie. I meteorologi non annunciano novità almeno fino al 10 febbraio.


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