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Siria, Russia accusa l'Occidente per mancata risoluzione

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Siria, Russia accusa l'Occidente per mancata risoluzione

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Il giorno dopo il veto di Russia e Cina alla risoluzione Onu contro i massacri in Siria è tempo di reazioni e proteste.

Gli Stati Uniti e il Consiglio nazionale siriano, affermano che in questo modo si riconosce al regime di Assad il diritto a uccidere impunente.

La Russia ripete che la mancata approvazione è colpa dell’occidente e di aver redatto un testo frutto di un accordo che non ha previsto l’inclusione di tutte le posizioni dei Paesi.

L’ambasciatore russo presso le Nazioni Unite, Vitali Tchourkine, ha dichiarato:L’ambasciatore Rice ha ragione quando dice che stiamo cercando di riscrivere il testo adottato mesi fa dalla Lega Araba. La situazione è cambiata da quel momento e uno dei punti a essere emerso è che mentre l’esercito siriano si ritirava, le forze di ribellione avanzavano.C’era e c‘è un bisogno di indirizzare la situazione. Di sicuro non c‘è nessuna regola che obblighi il Consiglio di Sicurezza ad adottare per intero le risoluzioni approvate da organizzazioni regionali.

Mentre in occidente divampano le polemiche, nessun commento arriva da Bashar Al Assad che in mattinata ha partecipato alle commemorazioni deldel Mawlid al Nabi, ricorrenza della nascita del Profeta Maometto.

La situazione in Siria continua a essere tesa. A Homs, roccaforte della protesta, migliaia di persone hanno partecipato ai funerali delle vittime del bombardamento di Sabato. Mentre al confine con la Turchia, dove risiedono dal mese di marzo molti cittadini siriani sarebbero stati uditi colpi di mortaio. Dall’inizio della “primavera siriana” sono circa 6000 i morti.