ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: quarto giorno di violenze dopo Port Said

Lettura in corso:

Egitto: quarto giorno di violenze dopo Port Said

Dimensioni di testo Aa Aa

Quarto giorno di scontri al Cairo tra forze dell’ordine e manifestanti ostili alla giunta militare che ritengono responsabile dei 74 morti allo stadio di Port Said, mercoledì scorso.

Lacrimogeni contro pietre e molotov, filo spinato e blindati per bloccare l’accesso alle vie intorno a Piazza Tahrir e al ministero dell’Interno.

I militari hanno annunciato che lasceranno il potere ai civili dopo le elezioni di giugno e ne anticiperanno i preparativi.

Ma alla piazza non basta: “Questa situazione continuerà, le forze di sicurezza dovrebbero ritirarsi”, afferma un manifestante, “Il ministro degli interni e il premier devono dimettersi”.

“Il governo ha la soluzione per calmare il popolo”, spiega un altro egiziano, “Vogliamo sapere chi c‘è dietro questi incidenti e chi di loro ne ha beneficiato. E vogliamo sapere anche chi c‘è dietro l’incidente di Port Said”.

Secondo le stime del ministero dell’interno, negli ultimi scontri almeno 12 persone hanno perso la vita nella capitale egiziana e a Suez.

I feriti e gli intossicati sarebbero quasi 2 mila e 800, tra manifestanti e agenti.