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Siria: massacro a Homs, alla vigilia del voto dell'ONU

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Siria: massacro a Homs, alla vigilia del voto dell'ONU

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La notte più sanguinosa in Siria dall’inizio della rivolta, secondo le opposizioni che denunciano almeno 260 morti in seguito a un bombardamento dell’esercito su un quartiere di Homs. Proprio alla vigilia del voto al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Queste immagini amatoriali mostrano dei feriti, che si troverebbero all’interno di una moschea. Ma non c‘è un piano allargato che ci consenta di confermare alcunché. Da parte delle autorità siriane giunge invece una secca smentita: l’esercito non avrebbe bombardato Homs, secondo l’agenzia ufficiale Sana, i feriti sarebbero frutto di sparatorie ormai ordinarie.

Manifestazioni contro il regime di Assad si sono tenute ieri sera di fronte a varie ambasciate siriane nel mondo: a Berlino e al Cairo le sedi diplomatiche sono state assaltate dai manifestanti.

Esuli siriani e qualche decina di simpatizzanti protestano da stamattina davanti alla sede delle Nazioni Unite, chiedono una risoluzione di condanna del regime siriano.

Il Consiglio di Sicurezza la dovrebbe votare oggi, ma la Russia potrebbe opporre il veto, se non verranno accolti i suoi emendamenti. Il Ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha ribadito stamane che la risoluzione preparata dalle potenze occidentali “è inaccettabile”.