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Scontri al Cairo. I tifosi: "Un mandante dietro gli incidenti di Port Said"

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Scontri al Cairo. I tifosi: "Un mandante dietro gli incidenti di Port Said"

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A migliaia i tifosi delle principali squadre di calcio egiziane manifestano, al Cairo, davanti al ministero dell’Interno. Le forze antisommossa rispondono con l’uso di lacrimogeni.

Protestano per gli incidenti di ieri sera allo stadio di Port Said, nel corso dei quali sono morte più di settanta persone, e scandiscono slogan contro la polizia, le forze armate e il governo.

I manifestanti ipotizzano un mandante politico dietro la tragedia, e una vendetta contro i ragazzi di piazza Tahrir, tra i quali molti tifosi di calcio.

Intanto, a Port Said si sono svolte le esequie delle vittime, e anche qui c‘è chi rimane scettico.

“Non sono state persone del posto a fare questo, noi siamo fratelli, e non ci attacchiamo tra noi.Chi ha fatto questo deve essere per forza un provocatore”.

Ieri sera, lo stadio cittadino, al termine del match, si è trasformato in un teatro di guerra. La maggior parte delle vittime sono state causate dalla pressione della folla.

Ora piovono critiche al comportamento della sicurezza e delle autorità, e si avanzano sospetti: il capo della polizia ha lasciato lo stadio a metâ partita, e il governatore, contrariamente alle abitudini, non ha assistito al match.

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“Non sono state persone di Port Said a fare questo, siamo tutti fratelli, e non ci armiamo gli uni contro gli altri”.