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Siria: aumentano le diserzioni ma si continua a morire negli scontri

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Siria: aumentano le diserzioni ma si continua a morire negli scontri

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A Homs gruppi di soldati siriani disertano passando dalla parte dei ribelli, col garofano rosso incollato sul fucile e tra gli applausi della folla.

Una scena che l’efficiente ufficio stampa degli insorti ha registrato e fornito a una agenzia internazionale, per mostrare come la lotta contro il regime di Bashar al-Assad abbia il favore popolare.

In tutto il paese la violenza continua. Quindici soldati, secondo fonti ufficiali, sono morti nei combattimenti con gruppi di disertori, mentre sarebbero almeno 8 le vittime civili causate dall’intervento delle forze di sicurezza.

Secondo un ufficiale passato coi ribelli, ora serve “creare una Bengasi siriana”, ovvero una roccaforte delle forze anti-regime che, come in Libia, possa rappresentare il punto di partenza di una offensiva di liberazione.

Ma non sono poche le incertezze di questa situazione: dieci mesi dopo l’inizio della sollevazione, i ribelli continuano a disporre di mezzi molto limitati, il che certo non aiuta a risolvere la partita sul piano della forza.